Elettromazzetto
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NERO 23 ritagliata
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02/04/2016, 20:33

IMPIANTO ELETTRICO A NORMA



IMPIANTO-ELETTRICO-PERICOLOSO


 IMPIANTO ELETTRICO PERICOLOSO



In questo articolo vorrei aprire un pò gli occhi a  tutti quelli che prestano  poca o nulla attenzione alla sicurezza degli impianti all’interno delle proprie abitazioni comincio con il darvi un po’ di dati.


Gli Incendi negli edifici, che richiedono l’intervento dei vigili del fuoco sono in Italia circa 30.000 all’anno, di cui circa la metà negli edifici civili.


Gli incendi di origine elettrica sono valutabili da un minimo del 10% ad un massimo del 20% cioè da 3000 a 6000 ; il che corrisponde a 8 o 16 incendi di origine elettrica ogni giorno.


Nel 1994 i giornali hanno dato notizie di 705 incendi di cui 266  erano sicuramente di origine elettrica.


Nel 1995 gli incendi di presunta origine elettrica sono scesi a 589; quelli di sicura origine elettrica 246.;


Ovviamente solo gli incendi più importanti arrivano sui giornali. in base ai dati su indicati la percentuale di incendi segnalati dai giornali oscilla dal 10 al 20% secondo le fonti giornalistiche, gli incendi di origine elettrica sono


localizzate soprattutto nelle regioni del Nord Italia.;

Buona parte di tutti gli incendi di origine elettrica sono accaduti negli edifici civili il 39% nel 1994 e il 37% nel 1995,


Oltre agli stabilimenti industriali si distinguono i locali commerciali, bar ristoranti. uffici e ambienti agricoli.


Nel 1994 sono state coinvolte negli incendi in questione 76 persone le vittime certificate furono 32, quali 26 per incendi di sicuro origine elettrica.,


Dal 1995  il numero totale di persone coinvolte scende a 43, di cui 23 sono morte. 15 in incendi di  origine elettrica la percentuale di vittime negli edifici civili è sempre la maggiore,


Nel 1994 il 50% degli infortuni mortali si è avuto negli edifici civili 16 morti di cui 13 in incendi di sicura origine elettrica.


Nel 1995 la percentuale di vittime negli edifici civili è salita al 74%.ovviamente nella maggior parte dei casi non si conosce quale componente elettrico  ha causato l’incendio, nonostante ciò  i soliti protagonisti degli incendi elettrici


sono in sequenza:, quadri elettrici, televisori, condutture elettriche, contatori e coperte elettriche.


Le statistiche ci dicono che nel 60% degli incendi di origine elettrica la parte che viene maggiormente danneggiata sono i mobili mentre nel 25% degli incendi di origine elettrica la parte maggiormente danneggiata e la struttura


dell’edificio.


Dal 1986 al 1992 si sono verificati mediamente 190 infortuni mortali da folgorazione all’anno , dal 1995  gli infortuni da folgorazione sono scesi a 144.


Giusto per dare qualche numero a quelli della serie" tanto a me non succederà mai".


Ho fatto questo lungo elenco forse anche un po’ noioso per far capire che il fatto che non ti sia mai successo niente non toglie la probabilità che possa capitarti in futuro e in questi casi se succede qualcosa può essere anche


qualcosa di grave.


Ma cosa possiamo fare noi in concreto? Prima di tutto smettete tutti di sottovalutare il problema e mettete a norma l’impianto elettrico tra l’altro non avete neanche la motivazione economica a farvi da alibi ora c’è

la detrazione fiscale al 50%.


Per prima cosa dovresti interpellare un installatore abilitato alla legge 37/08 il quale dovrebbe verificare tramite un sopralluogo e non per telefono come fanno


tanti il reale stato del vostro impianto elettrico magari aprendo anche le scatole, ci sono impianti in giro per l’Italia che mi fanno venire la pelle d’oca solo a


guardarli,  in ogni caso potresti cominciare sistemando il centralino facendo installare un differenziale se già non lo possedete, inoltre particolare attenzione


deve essere prestata alle connessioni (vedi Morsetti) che devono essere ben fisse eseguite a regola d’arte, anche le condutture elettriche sono da considerare un


punto delicato nella fattispecie si devono verificare le sezioni che devono essere corrette in base alla portata di corrente che devono sostenere nel tempo.


Per quanto riguarda i fili rigidi non esiste nessuna norma che li vieti anche se negli impianti datati molte volte sono problematici in quanto sistemati in cassette


di derivazione molto piccole soprattutto rotonde diametro 60 mm.


Il mio consiglio è, dove possibile di sostituirli perché il problema non è l’anima di rame del filo ma spesso è la qualità dell’isolamento che lascia a desiderare la


quale in certe situazioni può essersi surriscaldata. In ultima istanza verificherei la presenza  di un adeguato montante di terra allacciato ad un  picchetto


dedicato e opportunamente segnalato anche se non è prevista dalla norma il posizionamento del cartello.


Se iniziate già con queste quattro cosette siete già a cavallo,


                                                                                                             Continuate a seguirmi




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