Elettromazzetto
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NERO 23 ritagliata
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03/04/2016, 21:46

messa a norma impianto





 INSTALLATORE PROFESSIONISTA VS FACILONE DOPOLAVORISTA



In questo articolo vi vorrei parlare dei requisiti che che il DM 37/08 richiede a colui che intende esercitare la professione di intallatore elettrico professionista.


I requisiti possono essere così riassunti ,può esercitare la professione  chi rientra in una delle seguenti casistiche:


  • Chi possiede diploma di laurea in materia tecnica.

  • Chi possiede diploma di scuola secondaria "specialistica" e due anni di esperienza in un impresa del settore.


  • Titolo di formazione professionale e quattro anni di esperienza in un impresa del settore.


  • Tre anni di esperienza come operaio specializzato in un impresa del settore ( secondo me quest’ultima andrebbe cambiata 3 anni sono pochi senza un titolo di studio che ti dia almeno i fondamenti tecnici).


Perché vi sto facendo questo discorso perché da quando ho iniziato la mia attività ho dovuto fare i conti con "l’Homo italicus tuttofares "


cosa vuol dire questo, beh! innanzitutto che ho dovuto fare i conti con una realtà per me inaspettata.In Italia sembra che tutti sappiamo far tutto personalmente penso che questo vada a scapito della professionalità e del servizio al


cliente, sembra impossibile ma da qualsiasi parte ti giri c’è sempre qualcuno che sa fare l’elettricista, ma anche l’idraulico, ma anche il serramentista magari il meccanico forse perché una volta hanno cambiato una lampadina


oppure perché hanno disotturato un Water oppure perché hanno messo un pezzo di battiscopa al muro. Ma non solo, giusto per non far torto a nessuno ho avuto a che fare con ingegneri ( Non me ne vogliano gli ingegneri a cui và


la mia stima) che non sapevano una mazza di cantiere ma siccome loro avevano la laurea pretendevano che questa sostituisse l’esperienza  dell’installatore oppure l’amico che fà il manutentore meccanico in fabbrica e quindi cosa


vuoi che ci metta a collegare due fili? dicono.Allora giusto per non passare per fissato e complottista esagerato etc,etc vi porto l’esempio in breve di un fatto realmente accaduto.


La signora Maria chiama un installatore in teoria " Professionista" perchè ha delle piccole manutenzioni tra cui montare un lampadario in cucina.l’installatore esegue il lavoro e se ne và dopo essere stato pagato e fin quì tutto


bene.dopo una settimana la signora Maria ha bisogno di cambiare la lampadina sul lampadario in cucina perché si è bruciata e  quindi prende la scala, sale e comincia a svitare la lampadina a quel punto essendo che il filetto della


lampadina fuoriesce dal portalampada mentre si svita, inavvertitamente la signora Maria tocca il filetto e prende la scossa perde l’equilibrio dallo spavento e cade rompendosi una gamba.


 La signora Maria viene portata in ospedale, curata,

dopodiché si rivolge a un perito che constata come la fase del circuito luce sia stata collegata sul morsetto del portalampade che fa capo al filetto dove si avvita la lampadina cosa sbagliata, perché va sempre


collegata nel morsetto centrale. morale della favola la signora Maria fa causa all’elettricista e sapete una cosa? la vince con conseguente risarcimento dei danni civili alla signora che fortunatamente si è rotta solo una


gamba.Scommetto che  il 99% di voi avrebbe detto " tanto è solo una lampadina da collegare" questo solo  per farvi capire che anche nelle banalità bisogna avere delle conoscenze normative e molte volte non bastano ci vuole


anche l’intuizione e quella te la dà solo l’esperienza fine della favola.vorrei comunque fare una precisazione molto importante prima che qualche intelligentone lo sottolinei: Le norme tecniche sono facoltative ma godono della


presunzione di regola d’arte anche da parte del Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro presunzione peraltro non esclusiva ne assoluta, in altri termini il tecnico non può ignorare le norme tecniche con la scusa che non sono


norme di legge le deve conoscere e applicare ma in modo critico ,


Può derogare alla norma tecnica a ragion veduta per applicare modi sostitutivi cioè che siano migliorativi rispetto alla norma, così come deve in situazioni particolari sopperire a eventuali lacune o addirittura al


possibile errore della norma in parole povere il tecnico non può delegare completamente il compito di conseguire la regola d’arte deve rimanere sempre vigile essendo comunque responsabile, ossia in certri casi deve fare le veci del


legislatore.


Ora tanto perchè sia chiaro mi rivolgo a tutte quelle persone che si rivolgono a pensionati, dopolavoristi ma anche installatori superficiali etc, etc AVETE CAPITO DI COSA STIAMO PARLANDO? Un tecnico specializzato è un


tecnico che deve avere delle competenze che gli permettano a volte anche di integrare le norme e poco importa che le norme non siano obbligatorie ( quando trattano di prestazioni dell’impianto) perchè sono loro che stabiliscono


la regola dell’arte, tali norme vengono prese in considerazione  in ambito civile e penale in caso di contenzioso.


A BUON INTENDITOR POCHE PAROLE!!



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